EmmeBi [un blog leggero]

EmmeBi [un blog leggero]

Il blog di Michele Boroni News prese in rete, personalissime recensioni, riflessioni fuori dalle righe ispirate all'attualità. Trattate con leggerezza, se possibile.
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gennaio 28, 2009
 
Il testimonial che non c'era
Mi accorgo solo ora, leggendo un articolo del Wall Street Journal di qualche giorno fa, che Lancia a fine anno aveva realizzato uno spot di Lancia Delta che aveva come soggetto il nono summit dei Premi Nobel per la Pace svoltosi a Parigi prima di Natale. Nello spot Lancia, che era uno dei principali sponsor del Summit, si evidenzia l'assenza di Aung San Suu Kyi, che è ancora agli arresti domiciliari in Myanmar.
Ci sono un paio di elementi che rendono lo spot interessante.
Interessante il fatto che in uno spot del genere, che dovrebbe essere celebrativo dell'evento, si fa invece una critica e denuncia diretta alla stato militare birmano. E poi anche l'idea stessa di sfruttare come testimonial dello spot (e quindi testimonial dell'evento) l'unica persona assente.
Ma voi questo spot l'avete mai visto in tv o al cinema?
gennaio 27, 2009
 
In mash-up
Quello che un tempo si chiamava bastard pop a me ha sempre divertito. Ora il mio canale preferito su YouTube è questo di Overdub, dj francese che si ostina, con successo, a mescolare i Radiohead un po' con tutti: con il 5/4 di Take Five (15 Step) e con What a Wonderful World di Armstrong (No Surprises).
gennaio 26, 2009
 

The most beautiful girl in the world
Per quanto riguarda Carla Bruni e l'intervista di ieri da Fazio, Paolo Luti (aka Giuda MaccaBlog) su LeftWing non ha dubbi, quantomeno sul suo fascino.
Carla Bruni è l’asintoto verticale della donna. Il punto di accumulazione al quale le comuni mortali tendono invano. Lo spazio funzionale le cui proiezioni individuano le singole caratteristiche, raggiungibili solo in un tempo infinito. Tempo di preparazione in bagno per replicare la perfetta curva delle sopracciglia, ad esempio.
Ma ancora non ci siamo. E’ come se la perfezione della Bruni non risiedesse nello specifico di alcuna attività. La perfezione è il metodo, attraverso il quale ella persegue le varie attività che al momento la interessano. Siano esse sfilare, cantare, sposare il re di Francia pro tempore o conversare in un’intervista televisiva.
Carla è la regola che definisce se stessa.
Per usare un riferimento che anche uomini vanamente eterosessuali possano capire, Carla Bruni è Muhammad Alì – il peso massimo che vola come una farfalla, punge come un’ape – l’atleta che diventa il canone della propria disciplina. O il Carl Lewis delle Olimpiadi di Los Angeles – quattro medaglie d’oro senza apparentemente sudare, con l’unanime consenso sulla perfezione tecnica del suo gesto – ma senza la necessità dell’uno e dell’altro di affermare se stessi.
gennaio 25, 2009
 
La vita dopo la lettura

Pur non essendo un gran consumatore di libri nutro un profondo rispetto per la lettura. Più che rispetto lo definirei pudore. Secondo me la lettura (di narrativa) è una pratica così intima e privata al punto tale che ritengo le recensioni dei libri - seppur scritte da persone stimate e di spessore - assolutamente inutili. Ogni tanto mi è stato chiesto di farle ed ho acconsentito con grandi sforzo, cercando sempre di non mettere mai in gioco emozioni e riflessioni personali.
Figuratevi poi quando da un libro viene tratto un film, una serie tv o una piece teatrale. Figuratevi poi se è un libro che ho amato. Per evitare la solita odiosa frase "era meglio il libro", mi astengo completamente dalla visione.
Leggo che in un teatro di Ottawa stanno mettendo in scena La vita dopo Dio di Douglas Coupland, uno dei libri, tra quelli che ho letto, più personali e realmente intimi. E' un libro che attraverso la narrazione di piccole storie minimali riesce a parlare di spiritualità, di vita e di morte in un modo unico, intenso e denso di poesia. E, ca va sans dire, un libro che per me vale moltissimo. Impossibile, ripeto im-pos-si-bi-le, renderlo credibile in teatro dove il più delle volte regna l'artificiosità e l'enfasi.
Ovviamente il recensore è spietato. E ovviamente il buon Doug non è direttamente coinvolto nell'operazione. Anzi, e questa è la buona notizia, Coupland sta terminando la biografia del massmediologo Marshall McLuhan.
gennaio 23, 2009
 
Si stava peggio quando si stava meglio
Secondo David Leonhardt del New York Times la recessione del 1982 è stata ben peggiore di quella che stiamo vivendo in questi mesi.
 
PopeTube
Anche il Vaticano si è piegato alle nuove frontiere della comunicazione e dell'informazione web ed ha aperto un canale su youtube che offrirà - recita il comunicato stampa - brevi videonews quotidianamente aggiornate sull’attività del Papa e l’attualità vaticana, con audio e testo in inglese, spagnolo, tedesco e italiano: la parte video è curata dal Centro Televisivo Vaticano in collaborazione con i giornalisti e il web-team della Radio Vaticana.
Beh, che dire.. quanto meno non faranno più di tutta l'erba un fascio quando parleranno di internet e di YouTube.
 
Mille mille bolle blu

Il grafico qui a fianco realizzato dalla JP Morgan indica il valore di mercato dei principali istituti bancari e finanziari americani nel secondo quadrimestre del 2007 (bolla blu) e al 20 gennaio del 2009 (bolla verde).
In realtà la prima versione del grafico rilasciata da JP Morgan (direttamente coinvolta nella questione) era questa; poi dopo aver letto le aspre critiche sui blog tematici, ha "rifatto i conti" e ha pubblicato questa.
 
Dire Straits / 2 - Viaggi di carta
I tempi duri questa volta riguardano l'editoria di settore, in particolar modo quella turistica, quella che forse ha subito più di altre ha subito la concorrenza di internet e gli effetti generali della crisi. Tutto Turismo e Gente Viaggi sono le prime "vittime illustri": il primo chiuderà i battenti ad Aprile e il secondo si ridurrà ad essere un bimestrale allegato ad Oggi. Magari questa notizia fregherà niente alla maggior parte di voi, per me invece quei giornali rappresentano delle dolci madeleine. Credo che mio padre fosse abbonato ad entrambi le testate, o, comunque, giravano molto per casa.
Dalla lettura di queste riviste in famiglia iniziavano le pianificazioni dettagliatissime di viaggi futuri che nell'80% dei casi fallivano per vari tipi di indisponibilità (tempo e denaro in primis). Ma alla fine il viaggio mentale faceva il suo corso e certe informazioni mi rimanevano in testa. Perché a quei tempi sapevo tutto ad esempio sui primi bed & breakfast viennesi, sulle chambre d’hôtes della bretagna, su chi noleggiava i caicchi in Tunisia e anche sugli alberghi avvenieristici a Tokyo o New York senza peraltro esserci mai stato.
Insomma, un po' mi dispiace per la (semi)chiusura di queste due riviste.
gennaio 22, 2009
 
It's a hit
Non so se è la canzone del mese, ma sicuramente lo è il video.
Il pezzo si intitola Money ed è realizzato da N.A.S.A., un progetto aperto ideato dal brasiliano DJ Zegon e dal produttore Sam Spiegel (aka Squeak E. Clean, aka il fratello di Spike Jonze) ma che nel primo album (in uscita a febbraio) si avvale della collaborazione di una cifra di gente da Tom Waits a Ol Dirty Bastard, da John Frusciante a Kanye West, passando per George Clinton, M.I.A. e molti altri.
Money è il primo singolo (qui dentro ci sono tra gli altri David Byrne, Chuck D e Seu Jorge) e il video è stato realizzato dall'artista del momento, ovvero Shepard Fairey, colui che ha creato l'icona di Obama; qui si presenta con la tag che utilizzava quando era ancora un'artista di strada, ovvero Obey The Giant.
gennaio 21, 2009
 
Lo sguup e i misteri dell'Auditel
Sicuramente Aldo Biscardi nella logica della notizia e del giornalismo sportivo ha fatto un bel colpo con la telefonata in diretta (non preannunciata) di Silvio Berlusconi che comunicava in anteprima, all'interno del Processo, la fine del caso Kakà. La notizia ha fatto presto il giro di tutto le emittenti tv, sportive e non (è entrato anche in x factor, grazie a "Scorie" di Nicola Savino), per non parlare poi dei siti internet. Capisco quindi che questa visibilità, generata appunto dalle repliche della telefonata del Cav, assicurino a Biscardi maggiori ascolti nelle prossime settimane per il Processo e per 7 Gold. Quel che capisco meno è come abbia fatto ad avere alle 22.43, ovvero il momento esatto in cui c'è stata la telefonata di Berlusconi - tre milioni di telespettatori e il 4% di share, ovvero il picco assoluto per la trasmissione di Biscardi (che solitamente arriva al 2%) in una serata, peraltro, piuttosto ricca in termini di palinsesti delle emittenti concorrenti.
Forse le famiglie Auditel fanno zapping vorticosamente alla ricerca di frammenti interessanti di tv ? E poi che fanno? Si mandano gli sms tra di loro per avvertire che c'è una donna nuda o una notiziona su un canale? Boh.
gennaio 20, 2009
 
A New Nation
La tag cloud del discorso d'insediamento di Obama.
Qui il confronto con quelle dei suoi predecessori.
gennaio 18, 2009
 
Care persone corte
Barack Obama, con grande efficacia comunicativa, scrive una lettera alle proprie figlie Malia e Sasha per ringraziarle del supporto e della pazienza durante la campagna e per promettere un futuro migliore a tutte le persone corte degli Stati Uniti.
LaStampa
gennaio 16, 2009
 
Dire Straits / 1 - Piccolo . spazio . pubblicità
Da oggi parte un nuova rubrichetta che ha l'obiettivo di identificare i "tempi duri" (reali e, talvolta, presunti) che stiamo vivendo. Focus particolari su consumi, produzione e media, possibilmente con l'ausilio di numeri di dati e proiezioni.
Credo che nel 2009 la pubblicità nei settimanali sarà quella che registrerà la maggior flessione che, in alcuni casi, porterà un serio ridimensionamento del portafoglio testate degli editori. Oggi sono usciti i dati dell'Osservatorio Stampa Fcp sul fatturato della raccolta pubblicitario nel periodo gennaio-novembre 2008: rispetto all'anno precedente la raccolta sui settimanali è diminuita del 6,5% (quotidiani -5% , mensili -2%).
Ma il dato che fa capire il brutto inizio è sotto gli occhi di tutti: i due magazine femminili di Repubblica e Corriere della Sera (D e Io Donna) per la prima volta hanno sospeso la pubblicazione per ben tre settimane (contro le canoniche 1-2) e non certo per un eccesso di raccolta pubblicitaria.
Ma il dato più allarmante lo leggo su Italia Oggi di ieri: in pratica è stata analizzata la foliazione e l'affollamento pubblicitario dell'ultimo numero dei due principali newsmagazine italiani (Panorama e L'Espresso) e confrontata con il numero dello scorso anno. Copio e incollo da Italia Oggi (on line solo su abbonamento)
"L'ultimo Panorama in edicola aveva una foliazione di 182 pagine, di cui 45 di pubblicità. Esattamente un anno prima, il 17 gennaio 2008, la situazione era la seguente: 218 pagine di foliazione e 78 di pubblicità. In soldoni, -42,3% di inserzioni commerciali (...).Ancora peggio vanno le cose in casa Espresso. Il periodico diretto da Daniela Hamaui, nel numero in edicola, ha una foliazione di 158 pagine, di cui 18 di pubblicità. Un anno fa la foliazione era invece di 178 pagine, di cui 39 dedicate alle inserzioni commerciali. Il calo della pubblicità, in questo caso, è del 53,8%."
Questo è lo stato delle cose.
gennaio 15, 2009
 
Short people got some reasons / 32 - Titti e il segreto di Pulcinella Tunes
L'altro giorno ascoltando il Trio Medusa su Radio Deejay vengo a conoscenza di una notizia che per me è stata un'autentica rivelazione. La faccio breve: Titti, il personaggio antagonista di gatto Silvestro dei Looney Tunes, è in realtà un maschio.
Sì, lo so che, razionalmente, i personaggi dei fumetti sono spesso asessuati e comunque non si riproducono (Walt Disney infatti assegnava a tutti i suoi personaggi ruoli di zii e nipoti, mai madri e figli), però c'erano una serie di dettagli e di indizi che mi portavano ad esser sicuro della "femminilità" di Titti (Tweety il nome originale): la voce, le ciglia, l'effetto mascara sugli occhi, certi atteggiamenti..).
Ne parlo in giro in rete (nel "salottino" di FriendFeed, ad esempio) alcuni rimangono basiti come me, altri non si stupiscono affatto: la conversazione si espande, tanto che il giorno dopo è lo stesso Trio Medusa a citare il sottoscritto (qui il podcast) e rilanciare il sasso allargando la questione ("Pimpi è maschio o femmina?").
Dopo un po' di riflessioni (se io sono rimasto sorpreso, lui come minimo si traumatizzerà - mi dicevo) decido di rilevarlo alla persona-corta-che-mi-somiglia.
"Devo dirti una cosa incredibile, ma incredibile davvero..." . Lui "Dai , dimmelo..." " No, ma guarda, anch'io non ci credevo quando l'ho sentito alla radio". Lui (un po' scocciato) "Ok, su , ora dimmelo". "Ok ... lo sai che TItti, Titti di Silvestro... ecco, Titti è un maschio". Mi guarda. "Perchè non lo sapevi?" E si mette a guardare NatGeo Wild.
Ed è un attimo sentirsi un coglione.
 
EatBay.it
Ma voi lo sapevate - o, quantomeno, potevate immaginarvelo - che i prodotti più venduti nel 2008 su eBay italia sono stati quelli enogastromici, in particolare biscotti, té, caffè e birra?
gennaio 14, 2009
 
Realtà vs Fiction : 1-0
Gomorra non entra nella selezione dei film stranieri per la nomination agli Oscar.
In compenso è stato arrestato Giuseppe Setola, il boss del clan dei Casalesi.
 
Amici o Nemici? Semplici conoscenti.
Riprendo la mirabile battuta delle Sturmtruppen per segnalare che stasera riparte Amici, uno dei programmi più interessanti (in negativo e in positivo) della tv generalista italiana.
Paolo di Stefano del Corriere ha partecipato alla registrazione della prima puntata e ci ha scritto un bell'articolo. Ecco l'attacco:
Il guaio è questo. Nella prima mezz'ora, forte della tua incorruttibile lucidità critica, ti chiedi dove sei finito e trattieni a fatica la voglia di dartela a gambe. Poi, abbandonata la tua fiera rigidità sartriana, ti rilassi, abbassi il sopracciglio ed esibisci per un'oretta un approccio più sciolto e autoironico, tra il desiderio di capire e la condiscendenza populistica. E alla fine ti accorgi che di mezz'ora in mezz'ora ogni difesa si è a poco a poco sgretolata e le tue macerie ideologiche si sono lasciate inghiottire nel circo, non sei più un intruso ma ne fai già parte e con un ruolo che ti calza a pennello, non sai ancora quale ma ti calza a pennello.

Il resto qui.

Update: Francesco Cundari utilizza questo incipit di Di Stefano come efficace metafora per le riunioni di esecutivo del PD.
Niente male anche il pezzo di Tiziano Scarpa sempre su Amici sempre sul Corriere intitolato "Il diritto a raccontarsi e l'economia emotiva" (ancora non on line)
 
Rotolare giù. Fino in fondo
L'acustica non è mai stata il massimo, non si trovava mai parcheggio, i barman spesso mettevano prodotti da hard discount in bottiglie di marchi liquor di prestigio e ogni sei mesi cambiava la struttura (piano superiore sì, piano superiore no).
Però ci ho visto una serie di concerti indimenticabili.
Quindi sono molto dispiaciuto che il Rolling Stone, locale storico milanese, chiuda i battenti.
Al suo posto sorgerà un condominio (via Weekendance).
gennaio 12, 2009
 
Yes, Ikea
La stanza ovale secondo l'azienda svedese che approfitta dell'insediamento di Obama per una nuova campagna.
 

Detroit Soul City
Oggi la Motown, la storica etichetta soul, compie 50 anni. Se volete farvi un regalo postnatalizio e, al contempo, celebrare un pezzo di storia musicale, vi consiglio questo splendido cofanetto di 10 cd. 192 canzoni dei principali 50 artisti Motown (chevvelidicoaffà..), copertine originale e altre memorabilia, tra cui la confezione che riproduce in scala la storica sede della Motown a Detroit.
gennaio 10, 2009
 
Tell me why (I don't like Mondays)
Mi risulta che questo blog venga talvolta letto da coloro che lavorano in tv. Il post che segue e' dedicato specialmente a loro, sperando che possano dare una risposta ai miei dubbi e alle mie domande.
Dalla prossima settimana parte la stagione tv 2009 dove sia mediaset sia la rai tireranno fuori i pezzi da novanta. Tutti noi sappiamo che questo media non sta vivendo un momento brillante: diminuiscono drasticamente i giovani davanti alla tv generalista, i canali satellitari stanno rapidamente attraendo fasce di telespettatori e consumatori profittevoli, lo strumento di rilevazione auditel fa acqua da tutte le parti, gli inserzionisti cercano di impiegare i loro investimenti, peraltro gia' risicati, su altri media piu' efficienti, mediaset ha ridotto del 30% i budget delle proprie produzioni, insomma, per farla breve, la torta della tv generalista negli ultimi anni si e' drasticamente ridotta. I miei non brillantissimi studi e, soprattutto, un minimo di buon senso mi porterrebbero a dire che in questo scenario di scarsità di domanda sarebbe preferibile che le emittenti adottassero una strategia win-win, e sopratutto venire incontro alle esigenze dello spettatore specialmente in quelle fasce orarie come il prime time. E invece no. Continuano testardamente a farsi la guerra, riducendo ulteriormente la fedeltà già bassa dei pochi telespettatori rimasti, facendo calare il potenziale share e, di conseguenza, anche le entrate pubblicitarie. Succede il prossimo lunedì dove Canale 5 trasmetterà la prima puntata del Grande Fratello 9 e raidue la seconda edizione di X Factor (in più ci sono le ultime due puntate di "Romanzo Criminale" su Sky Cinema, ma questo non c'entra...).
Ho lavorato un po' in tv, ma non mi sono mai seduto al tavolo dei bottoni dove, sono sicuro, siedono persone competenti e preparate. Proprio questo rimango stupito da questa miopia strategica: al di là delle qualità del prodotto, in una situazione di fuga dalla tv come queste, a mio parere, si dovrebbero consolidare i cash cow ovvero i programmi prime time e magari sperimentare in nuove fasce orarie, come del resto è stato fatto in passato creando nuove opportunità nella fascia mattutina e in quella preserale per attrarre nuovi telespettatori e aumentare la fedeltà all'emittente. Non so, sto dicendo delle cazzate?
Ah, per dirla tutta: io guarderò X Factor.
gennaio 09, 2009
 
OK Computer
Il malandato circo rock ogni tanto ci riserva delle belle notizie. I Radiohead per il loro tour in centro e sud america hanno deciso di chiamare i Kraftwerk.
Pensateci: i Radiohead in concerto su un altipiano di Caracas o allo stadio di Bogotà. Con i Kraftwerk. Ah, dimenticavo, il gruppo tedesco ad oggi è composto da una sola persona.
 
"Io c'ho pensato di morire qualche volta.."
Pino Scotto, cantante dei Vanadium e opinionista tranchant al suo meglio nel giochino rock più bello della rete.
ProntiAlPeggio

iPod Casino: Pino Scotto from prontialpeggio on Vimeo.
gennaio 08, 2009
 
Once in a lifetime
(Byrne - Eno ; 1980)
And you may find yourself living in a shotgun shack
And you may find yourself in another part of the world
And you may find yourself behind the wheel of a large automobile
And you may find yourself in a beautiful house, with a beautiful
Wife
And you may ask yourself-well...how did I get here?

Letting the days go by/let the water hold me down
Letting the days go by/water flowing underground
Into the blue again/after the moneys gone
Once in a lifetime/water flowing underground.

And you may ask yourself
How do I work this?
And you may ask yourself
Where is that large automobile?
And you may tell yourself
This is not my beautiful house!
And you may tell yourself
This is not my beautiful wife!

Letting the days go by/let the water hold me down
Letting the days go by/water flowing underground
Into the blue again/after the moneys gone
Once in a lifetime/water flowing underground.

Same as it ever was...same as it ever was...same as it ever was...

Water dissolving...and water removing
There is water at the bottom of the ocean
Carry the water at the bottom of the ocean
Remove the water at the bottom of the ocean!

Letting the days go by/let the water hold me down
Letting the days go by/water flowing underground
Into the blue again/in the silent water
Under the rocks and stones/there is water underground.
...

And you may ask yourself
What is that beautiful house?
And you may ask yourself
Where does that highway go?
And you may ask yourself
Am I right? ...am I wrong?
And you may tell yourself
My god!...what have I done?

Letting the days go by/let the water hold me down
Letting the days go by/water flowing underground
Into the blue again/in the silent water
Under the rocks and stones/there is water underground.

Letting the days go by/let the water hold me down
Letting the days go by/water flowing underground
Into the blue again/after the moneys gone
Once in a lifetime/water flowing underground.

Same as it ever was...same as it ever was...same as it ever was...
 
Ggggrtttrrrddddd (le unghie, gli specchi)
"Le aziende non devono tagliare i budget pubblicitari del 20-30%, perché sarebbe un errore gravissimo. Alla fine della crisi si ritroverebbero con quote di mercato ridotte. E per il settore finanza sarebbe una mossa suicida". Giulio Malgara, presidente della Malgara Chiari & Forti, di Auditel (che ha fondato nel 1984) e presidente onorario di Upa (Utenti pubblicità associati).
gennaio 07, 2009
 

Xperianza X1
Buon ultimo, anch'io come altri blogger amici ho ricevuto in prova l'Experia X1, punta di diamante dei cellulari Sony Ericsson, ed è ora giunto il momento di tirare le somme. Impresa piuttosto ardua, e non solo perché gli altri hanno scritto recensioni tecniche puntualissime e creative, ma proprio perché oggi l'esperienza di uno smartphone è così profonda e intensa al punto di influire e modiFIcare la tua vita, e per questo motivo è difficile scriverne con quel distacco che le regole del buon recensore imporrebbero. Ho visto persone che solitamente non prestavano troppo attenzione al proprio look, rivoluzionare il guardaroba e il taglio di capelli per essere in linea e non sfigurare nei confronti dell'iPhone appena acquistato. A parte gli scherzi, l'esperienza d'uso di uno smartphone come l'X1 è così intensa e penetrante, che solo ora capisco perchè nel campo dei cellulari si creino frange di pazzi invasati entusiasti e di feroci detrattori: succede così con quegli oggetti che diventano praticamente tuoi compagni di vita e con cui si instaura una relazione intima.

Insomma, potenzialmente da questo smartphone potresti non separarti mai: se non telefoni, puoi leggerci la mail; se non leggi la mail, puoi utilizzare il navigatore satellitare; se non usi il GPS, puoi ascoltare la musica o vederti un film , o scrivere un documento, o giocare, o lavorare, o navigare, o ascoltare la radio, o fare / guardare foto. Lo so che a molti di voi non sto dicendo niente di nuovo, ma il poter fare tutte queste cose bene (e sottolineo bene), e cioè con una bella tastierina solida e semplice da usare e uno schermo dalla risoluzione notevole (800x480) è una roba che a me continua ad entusiasmare.

L'hardware è la vera figata di questo Xperia X1: un telefono solido, costruito bene e dal giusto peso (perchè il telefono ha da pesà), che ti permette di interfacciare in vari modi - con il touch sullo schermo (anche se siamo lontani dal controllo sexy e irresistibile dello schermo tattile capacitivo dell'iPhone), con il pennino (per i nostalgici Palm), con il mouse tattile o con i tasti ai lati del mouse - con una batteria che dura, e una foto/videocamera tra le migliori che mi sia capitato di provare (un po' rigida e lenta la consultazione dei video, ma forse è anche colpa mia che mi sono intestardito di vedere alcune puntate di sons of anarchy sull'X1).
Il passaggio da una funzione all'altra può avvenire o tramite il classico menù windowsiano start o attraverso i panel, in pratica una serie di desktop (sei sono in dotazione) che permettono di utilizzare al meglio le varie funzionalità. Proprio questi panel costituiscono una bella novità nel campo degli smartphone. I panels hanno così entusiamsmato i fan sony che una geek girl di Padova è riuscita ad accrocchiare un programma per creare nuovi panels e lo ha rilasciato sul suo blog. In pratica ora quelli del marketing della Sony hanno un bello strumentino per poter coinvolgere i propri clienti e potrebbe diventare una simpatica case history duepuntozzero.

Tornando a noi, il tallone d'Achille di Xperia è il sistema operativo Windows Mobile 6.1: vecchio, rigido e gnucco (per dire, non riuscivo a navigare con il wifi di casa perchè dovevo inserire la modalità ufficio nel menù connect manager). Il buon Suzukimaruti auspica che in un futuro l'X1 possa girare con Android, il sistema operativo open per smartphone realizzato da Google.
Il giudizio complessivo quindi è decisamente buono, ma che potrebbe diventare ottimo con un paio di cambiamenti sullo schermo e sul sistema operativo.
Ah, dimenticavo...c'è una roba che mi ha fatto imbestialire sulla funzione telefono: non è infatti possibile attivare la modalità d'uso congiunta suoneria + vibrazione; la suoneria è troppa bassa (devo inserire un mp3 registrato ad un livello molto alto.... scusate, ma qui siamo andati per troppi anni in prima fila ai concerti e l'udito ne risente oggi...) e la vibrazione del cellulare è molto debole. Ma perchè?
 
Un Foglio più caro, ma anche più spesso
Il Foglio aumenta il prezzo della testata da 1€ a 1,30€ (e ci sta, prima o poi qualcuno doveva iniziare; seguiranno a ruota tutti gli altri) e sospende l'edizione domenicale (e ci sta anche questa, se vuole continuare a garantire flessibilità e agilità).
A questo punto però rivogliamo quella bella carta spessa che c'era fino a pochi mesi fa.
gennaio 05, 2009
 
Come snaturare un brand di culto senza tanti perché
Io adoro leggere Christian Rocca quando non scrive di politica e calcio, e non perchè in questi campi ho spesso delle opinioni diverse dalle sue (anche se aiuta). Mi piace, invece, la sua capacità di analisi unita a giudizi trancianti applicati a temi leggeri o comunque non di sua stretta competenza.
Oggi ha scritto uno schietto post su Brooks Brothers, marchio di culto di camicie da uomo: da qualche anno il marchio è stato acquistato dalla famiglia Del Vecchio, quelli di Luxottica per intenderci.
I Del Vecchio oltre ad essere leader mondiali nel campo della produzioni di occhiali, da un paio di anni, in coincidenza con l'uscita societaria del patron Leonardo Del Vecchio, hanno diversificato la propria attività. Tra le vari acquisizioni c'è stata appunto quella di Brooks Bros: i sei figli di Del Vecchio in questi due anni hanno operato alcune modifiche alle camicie BB per rendere il marchio, fino a pochi anni fa di culto solo a New York e ad un pubblico di nicchia europeo, appetibile sul mercato globale. Rocca sostiene che oggi la qualità della normali Brooks Bros è decisamente peggiorata, e che le vecchie camicie con qualche modifica sono diventate un prodotti premium, con un prezzo raddoppiato; ci sono state poi delle modifiche sulla vestibilità, privilegiando dei tagli più vicini ai gusti imposti dal fashion system. Io non ho mai indossato una BB, quindi non saprei dire (c'è peraltro chi non è d'accordo con lui), ma non mi stupisco affatto della cosa.
Questa è la classica operazione che avviene quando un grosso gruppo acquista un brand di culto con caratteristiche bene precise, amate da uno stuolo di appassionati ma dai risultanti traballanti.
La stessa cosa sta facendo sempre Luxottica sul mercato degli occhiali (che conosco piuttosto bene, lavorandoci da un paio di anni) dopo l'acquisto di Oakley; Oakley è un marchio di superculto nel campo degli occhiali da sole tecnici, solitamente usati per lo snowboard e gli sport estremi: con il passaggio della proprietà sono anche cambiate le strategie del brand, ampliando il mercato ma peggiorando la qualità e la cura del prodotto. Risultato: gli appassionati del brand (mondo snowboard, artisti street e altri tipi del genere) che lo hanno reso di culto hanno iniziato a boicottarlo. Lo stesso è successo per altri marchi minori acquisiti dalla stessa Luxottica. Così il gruppo bellunese è diventato "il male" e sono nati come funghi blog anti-Luxottica come ad esempio Suxottica (già citato in passato da altre conversazioni su FriendFeed...).
Tornando a Brooks Bros, le ultime news sono quella della chiusura del negozio sulla Fifth Av. a NYC. Prevedo prossime aperture all'interno di grossi mall a Bejing e Mumbai.
gennaio 04, 2009
 
Sopravvivendo / 2
Non contento di essermi sparato in due serate le 6 puntate di Survivors trasmesse dalla BBC a Dicembre (e che consiglio), scopro oggi che la Hobby & Work ha deciso di pubblicare in edicola l'intera serie degli anni 70 I Sopravvissuti, compresa la terza stagione, inedita per l'Italia.
gennaio 03, 2009
 
Ci mancava solo il social shopping
Sono iniziati i saldi e questa volta sarò costretto ad entrare in qualche negozio per rinnovare minimamente un guardaroba che grida vendetta.
Il fatto è che a me non dispiace ogni tanto comprare abiti e vestiti; in un certo senso sono anche attratto dai negozi di abbigliamento, mi piace vedere come sono organizzati, capire quali sono le scelte di assortimento, ecc... Quello che non sopporto è la prova degli abiti, il camerino, le taglie (per non parlare di tutti quei "veste largo e vestre stretto" pronunciati con noia professionale da commesse e proprietari di negozi), ma anche gli altri clienti che, giustamente, aspettano il loro turno per il camerino. Peraltro "indeciso" è il mio secondo nome.
Leggo su Italia Oggi (on line solo su abbonamento) che a New York alcuni negozi, per seguire il trend imperante del social network, hanno inserito dentro i camerini delle postazioni con touchscreen multimediali e specchi che permettono a chi si prova gli abiti di ricevere i consigli degli amici connessi da casa.
Se questa moda prende anche in Italia è la volta buona che non entro più in un negozio di abbigliamento e mi faccio portare i vestiti da provare a casa come faceva mia nonna.
gennaio 02, 2009
 
Buoni (per) propositi
Quelli di Amazon non perdono occasione per vendere libri e gadget vari.


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