EmmeBi [un blog leggero] |
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Il blog di Michele Boroni
News prese in rete, personalissime recensioni, riflessioni fuori dalle righe ispirate all'attualità. Trattate con leggerezza, se possibile. Se vi va scrivetemi emmebi(at)gmail.com Oppure contattatemi via skype:emmebi68 gtalk: emmebi Who is EMmeBI: Talvolta provo a twitterare qui: CONSIGLI A LAPO e altre storie (la raccolta degli articoli) LE CANZONI ESTRATTE DALLA TOP 15 DEL 2008 SU EmmeBi//RadioBlog My FEED by Atom Like/Dislike:1-2-3-4 My 31 songs Intervista doppia Intervista singola I concerti che ho amato BLOGROLL Camillo Wittgenstein Akille MacchiaNera GiovaniTromboni FreddyNietzsche Weekendance Tumblrobba Non Era Niente GiudaMaccaBlog Inkiostro Miic SuzukiMaruti NonSiScherza+ ComincioLunedì GiorgioValletta ManteBlog Copiascolla MOD Blog MondoOltro Squonk Gokachu ...ma sono vivo… I-I blog Polaroid Smeerch Mae MiniMarketing Leibniz Danton Severine Quarky Far finta di.. SasakiFujika FalsoIdillo ViolettaBellocchio MediaTrek STUS MicroBlogGiallo Indiessolvenza Tom BicchiereMezzoVuoto SelvaggiaLucarelli Batt. ricaric. Extensions: EmmeBiReview EmmeBiEditing EmmeBiAttached OMD BLOG
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giugno 30, 2008
I festival rock italiani, i giornalisti musicali dei quotidiani, gli uffici stampa e tutto il resto
Segnalo questo post dal blog MySpace di Luca De Gennaro che, nel raccontare l'Heineken Jammin' Festival di quest'anno, denuncia l'incompetenza e il fancazzismo dei giornalisti musicali dei quotidiani viziati dagli uffici stampa, incapaci di raccontare la realtà delle cose e ormai capaci solo di commentare il Festival di Sanremo. giugno 29, 2008
Il paese reale /8 - Hobby? Lobby
L'articolo di oggi sul Corriere spiega, in modo laterale ma chiarissimo, alcuni meccanismi che frenano il progresso in questo paese. Non parliamo di massimi sistemi, ma semplicemente di vacanze e internet. L'Italia si trova al fanalino di coda in Europa per l'acquisto di viaggi su internet. In realtà gli italiani navigano assai per la ricerca di informazioni e tariffe ma, al momento dell'acquisto, spengono il pc e si recano in agenzia. Questo accade per una scarsa fiducia degli utenti sulle proprie capacità tecnologiche ma, sopratutto, per il freno che arriva dai tour operator che tendono a favorire la presenza delle agenzie di viaggi. Il caso Costa Crociere è significativo. Il sito di Costa Crociere dà la possibilità di fare un preventivo di spesa, però l'utente per acquistare il pacchetto è costretto a recarsi in agenzia. Successivamente con il numero di prenotazione può tornare sul sito per personalizzare la propria crociera. Tutto questo accade per non intaccare accordi e provvigioni con la influente lobby delle agenzie. La cosa incredibile che nelle versione inglese, francese e tedesco di Costa Crociere viene data la possibilità di pagare l'intero pacchetto con carta di credito. La tariffa, peraltro, non cambia. giugno 27, 2008
"Dobbiamo decidere che paese essere"
Una società chiusa, rigida, burocratica, provoca e alimenta rabbia e frustrazione. Non è questa la via giusta. Dobbiamo decidere che Paese essere. Il Paese dell'egoismo sociale e del corporativismo, dell'incattivimento populista e dell'odio. Oppure un Paese che pensa positivo, volta pagina, guarda al futuro. Così parlò Walter Veltroni, un anno fa al Lingotto di Torino, per inaugurare la nascita del Partito Democratico. giugno 24, 2008
Copritela
La versione cantata da Celine Dion di You shook me all night long degli AC/DC è stata giudicata da una giuria di esperti la peggior cover mai incisa. Qui, per gli stomaci forti, un video della esibizione a Las Vegas della Dion con Anastasia. La miglior cover è risultata invece All Along the Watchtower eseguita da Jimi Hendrix.
Short people got some reasons - 29 / Il bello della diretta
Mi ha sempre interessato capire il rapporto tra le persone corte e i media. Come forse ho già scritto in passato, il corto che mi somiglia, quando era assai più corto, disconosceva l'esistenza della modalità di trasmissione broadcasting. Mi spiego meglio: alcuni anni fa quando vedeva in tv una scena particolarmente bella trasmessa in quel momento, iniziava a reclamare "Ancoa, ancoa", intendendo con questo l'intenzione di vedere il replay della scena. Hai voglia di dirgli che quello non era un dvd, ma che stavano trasmettendo in quel momento in diretta (o in pseudo diretta, per capirci) tv e che quindi non potevamo tecnicamente rivedere quella scena. Oggi, che è un po' meno corto, le cose son cambiate. E' cambiata anche la tecnologia, ora c'è MySky, ma non divaghiamo. L'altro giorno ero spaparanzato davanti alla tv scanalando freneticamente in attesa di un programma che doveva ancora iniziare: passo per sbaglio nella zona 600 (quella che Sky dedica ai canali per corti) e incappo su Disney Channel che, proprio in quel momento, stava trasmettendo Cars della Pixar: proprio in quel preciso momento passava la persona corta che vedendo l'immagine in tv esordisce con "Wow! Cars, che bello..fammi vedere un attimo". Il programma che avrei voluto vedere sarebbe iniziato dopo circa cinque minuti così, forte di quel "Un attimo" appena pronunciato dal nanetto, acconsento la visione. I cartoni della Pixar hanno però su di me un effetto ipnotico, non mi stanco mai di guardarli, mi fisso sui particolari, sulle ombre, sui dettagli in quinto piano. Dopo circa dieci minuti mi risveglio dallo stato di trance, mi rendo conto che il programma che volevo vedere è già abbondantemente iniziato e che, nel frattempo, la persona corta ha preso in mano la situazione (telecomando e anche un paio di macchinine di Cars per una sorta di visione interattiva). Non me ne fregava niente del programma che volevo vedere (e lui lo sapeva) e in fondo mi piace immergermi dentro Cars (e anche il corto questo lo aveva capito benissimo), però volevo provarci lo stesso. Provo a cambiare canale; urla. Provo a incazzarmi; urla, disinteresse, poi ancora urla. Provo a farlo ragionare "Perché non prendi il dvd di Cars che tu hai e lo vai a vedere in camera tua, magari puoi vedertelo dall'inizio, non c'è bisogno che tu lo veda qui, ora, in diretta; il corto stacca gli occhi dal video, mi guarda negli occhi e mi fa "Papà, dai, lascia perdere". Forse, mi sono detto, è lo stesso motivo per cui a noi ci da molta più soddisfazione ascoltare una bella canzone per radio (e quindi in modo del tutto inaspettato) piuttosto che dal proprio stereo o lettore mp3. Almeno, per me è così. giugno 23, 2008
Chessì nun vai ora, nun vai cchiù
Vaimò 2008, il concertone di Pino Daniele previsto per l'8 luglio a Napoli - che doveva essere prima alla curva dal San Paolo, poi all'Ippodoromo di Agnano e ora finalmente trasferito nella più capace Piazza Plebiscito - e che testimonia la reunion delle vecchie band di Pino dei bei tempi (James Senese, Rino Zurzolo, Toni Esposito, Amoruso, Marangolo, De Piscopo etc..), vedrà anche la partecipazione di Nino D'Angelo e Gigi D'Alessio. Un bel festone napoletano senza troppa puzza sotto il naso. giugno 19, 2008
Vanno, vengono, ogni tanto si fermano
C'è questo sito che permette di creare delle tags clouds a partire da un testo o da un intero sito. Qui raccoglie le nuvole graficamente più interessanti. Wordle giugno 16, 2008
![]() Lui era uno bravo Era bravo, aveva talento, dita abili e gli occhi matti e intensi da artista illuminato. L'avevo visto più di una volta dal vivo e si ascoltava e citava spesso qui. Esbjorn Svensson, pianista e leader del trio jazz svedese E.s.t. è morto durante un'immersione subacquea. Cazzo. (letto su Camillo).
Fine tuning
Poi un giorno qualcuno dovrà studiare per bene il mercato musicale legato a iTunes. Quale è il profilo degli acquirenti, quali fonti d'informazione utilizzano e quali sono le dinamiche d'acquisto. Cioè, per dire, capire i motivi per cui, da oltre tre settimane, la canzone più acquistata sull'iTunes italiano è Cry dei Novecento. Sì, i Novecento, quelli di Movin'on, pezzo dell'estate 1994, gruppo italianissimo che in realtà non ha mai abbandonato le scene.
Festivalbarrino
Quest'anno il Festivalbar si farà, seppur in forma ridottissima. Due puntate: una a luglio e l'altra a settembre all'Arena di Verona. Più per onorare un pre-accordo che Salvetti aveva fatto con Italia Uno che per una reale convincimento nel progetto.
Demential marketing /1 - Il caso B*on
![]() Io vado matto per certi episodi grotteschi del marketing, anche perché spesso provo ad immaginare le situazioni che si vengono a creare all'interno delle aziende: il meeting, la presentazione, il momento in cui viene presa la decisione, le facce, le pacche sulle spalle, gli scettici che fingono e tutto il resto. Ma partiamo dall'inizio: prendete un marchio o un prodotto da qualche anno lasciato lì a sopravvivere, senza una reale percezione del mercato, del consumatore, con una crescita piatta se non negativa. Prendete poi un nuovo direttore marketing, uscito fresco fresco dal master, tutto case history, comunicazione e zero cultura di prodotto. Mettete insieme i due ingredienti, agitate e miscelate. Fatto? Ecco, questo potrebbe essere uno dei risultati. E' già successo in passato per altre bevande e alcolici: a memoria ricordo l'ex-Amaretto di Saronno e Jagermeister. Marchi che hanno perso lo smalto e l'appeal di un tempo e aziende che, non avendo né la voglia né le risorse da investire in ricerca e sviluppo o innovazione, decidono di lasciare il prodotto così com'è e cambiare solamente il packaging e la comunicazione. E' il caso della Bonarda, il vino frizzantino dell'Oltrepo Pavese. Magari le vendite non andavano neanche male, una clientela di osterie, famiglie e qualche intenditore d'antan garantivano alle aziende del consorzio delle vendite decoroso. Poi temo sia arrivato il giovane responsabile marketing di cui sopra con la fissa di ammaliare i propri coetanei e di fare di qualsiasi cosa un fenomeno cool. Come? Nel peggiore dei modi, ovviamente. Con un calderone finto giovanilista fatto di parole tipo "fashion, style, trendy, pop art" , una grafica da blaxploitation anni 70, immagini à la Roy Lichtenstein, riferimenti all'estetica lounge, tutti mischiato insieme. E poi gadget, un magazine, sfilate di moda, tutto sotto il nome della Bonarda. Date un'occhiata al sito e al magazine. Una roba demenziale, assolutamente senza senso, quantomeno per il mercato italiano (poi magari in Baviera va fortissimo, chi può dirlo..). Che poi, se ci pensate bene, un marchio che si è sempre rivolto ad un clientela matura e che invece decide oggi (e sottolineo oggi) di riposizionarsi verso un target giovane e perciò, per sua definizione, sfuggente, infedele, difficile da raggiungere e convincere, non fa altro che intraprendere una strategia suicida. giugno 13, 2008
Short people got some reasons - 28 / A momentary lapse of reason
Adoro quando le persone corte non hanno ancora la piena padronanza della lingua italiana; capita perciò che i corti, involontariamente, estremizzino certe situazioni o concetti. I casi sono tantissimi: il corto che mi somiglia, ad esempio, quando non si ricorda qualcosa o si dimentica un'informazione importante - rispondendo a domande tipo "cosa ti ha spiegato oggi la maestra?" oppure "A che ora dobbiamo andare dalla nonna?" - sostituisce candidamente al classico "non so /non ricordo" il ben più drammatico "ho perso la memoria". Philip K. Dick ci sarebbe andato a nozze. giugno 11, 2008
Macchinette
L'autorevole-New-Yorker dedica un articolo di tre pagine sull'uso dei vocoder e dell'auto-tune nelle canzoni pop, da Cher all'r'n'b da classifica di Lil Wayne e T-Pain.
La coda non proprio così lunga
About 10% of the most popular videos on YouTube account for nearly 80% of the views. giugno 10, 2008
Paradossi da blogger
Avete presente di quando andate in un grande negozio che vende solo cose che vi piacciono immensamente (non so, fate voi, dischi, vestiti, fumetti, cazzate elettroniche) e l'offerta è talmente ampia e succulenta che, alla fine, quasi storditi dal tutto quel ben di Dio, anche se con un budget consistente, decidete di uscire senza aver acquistato nulla? Immagino che qualche volta sia capitato anche a voi. Ecco in questi dieci-quindici giorni ho visto così tante cose, incontrato persone interessanti, frequentato luoghi che sarebbe necessario un blog a parte per descrivere il tutto. Ed ecco qui che entra il paradosso applicato stavolta al tema "live to tell". Quindi faccio finta che niente sia successo e passo oltre. Cip.
Le politiche sono conversazioni
Riprendendo la celebre tesi di Cluetrain Manifesto, vi segnalo questa analisi condotta da Forrester Research che rivela le conversazioni su twitter sull'argomento primarie democratiche e che conferma, ancora una volta, lo strapotere di Obama su "la parte abitata della rete". giugno 09, 2008
Dance Revolution?
Oggi su Radio Deejay riparte il Deejay Time con Albertino e Fargetta. Il ritorno degli anni 90 pronosticato in tempi non sospetti da Akille prende forma. giugno 07, 2008
![]() Dino Risi (1917 - 2008) E' scomparso oggi il Billy Wilder italiano, il padre (insieme a pochi altri) della commedia all'italiana che così definiva "Una fusione di dolceamaro, un genere di film divertenti che allo stesso tempo dicevano qualcosa su un particolare momento della società italiana. Erano tutti film di critica sociale e di costume, ma non li abbiamo fatti con la consapevolezza, con la premeditazione, con l’idea di lanciare il famoso messaggio: anzi, direi che una delle qualità della commedia all’italiana era proprio quella di scartare il messaggio premeditato, che era invece la grande preoccupazione di autori più nobili… e più noiosi" giugno 06, 2008
Short people got some reasons - 28 / Il bello della diretta
Mi ha sempre interessato capire il rapporto tra le persone corte e i media. Come forse ho già scritto in passato, il corto che mi somiglia, quando era assai più corto, disconosceva l'esistenza della modalità di trasmissione broadcasting. Mi spiego meglio: alcuni anni fa quando vedeva in tv una scena particolarmente bella trasmessa in quel momento, iniziava a reclamare "Ancoa, ancoa", intendendo con questo l'intenzione di vedere il replay della scena. Hai voglia di dirgli che quello non era un dvd, ma che stavano trasmettendo in quel momento in diretta (o in pseudo diretta, per capirci) tv e che quindi non potevamo tecnicamente rivedere quella scena. Oggi, che è un po' meno corto, le cose son cambiate. L'altro giorno ero spaparanzato davanti alla tv che stavo scanalando freneticamente in attesa di un programma che doveva ancora iniziare: passo per sbaglio nella zona 600 (quella dedicata ai canali per i corti) e incappo su Disney Channel che proprio in quel momento stava trasmettendo Cars della Pixar: il caso volle che proprio in quel momento passasse la persona corta che "Wow! Cars, che bello.." di fronte giugno 03, 2008
Piccole contraddizioni
Sì, lo so, son dettagli stupidini, però il fatto che il vertice della Fao che si occupa della fame del mondo abbia il suo momento topico nella gran cenone di gala, a me stona sempre un po'.
Amici su Radiodue
No, tranquilli, il programma della De Filippi e dei suoi adolescenti urlanti non si trasferisce in Via Teulada o in Corso Sempione. E' solo che le voci di persone care e amiche nei prossimi giorni saranno in onda sul secondo canale di radiorai. Condor di Luca e Matteo finirà venerdì, ma nella programmazione di Radiodue ci saranno dei nuovi e interessanti avvicendamenti. Fabio De Luca condurrà dal lunedì al venerdì (ha iniziato ieri) insieme a Riccardo Pandolfi Nel frattempo , programma nomade del palinsesto serale di Radiodue (ma siccome nomade non è proprio un termine così appealing nowadays lo definiscono interstiziale). Dal 12 giugno invcece Gianluca Neri condurrà con La Laura "Scatole Cinesi" dal lunedì al venerdì alle 18. E magari qualche volta capiterà anche di ascoltare la mia voce afona disquisire di cazzatelle varie.
L'anti-leader del Pd
Per chi nel weekend se lo fosse perso, segnalo l'articolo a pagina 11 su Repubblica di domenica, tutto dedicato a Zoro (al Fenomeno Zoro, come recita il titolo). Nell'occasione rinnoviamo la solidarietà al giornalista che si è occupato dell'articolo e al suo nome, Concetto Vecchio. giugno 01, 2008
London answering
Un reportage condotto da Fast Company (ve l'ho mai detto che è il miglior business magazine ever? Lo confermo ancora una volta) ha eletto Londra la città globale dell'anno. Qui breve estratto “London has more museums than Paris, more theaters than New York, and more bars, public libraries, and music venues than either. A recent issue of the local edition of Time Out listed 111 plays, 190 exhibitions, 157 comedy events, 293 rock or pop performances, and 195 club nights in a single week. One in every eight Londoners — more than 550,000 people — works either in a creative job or in a creative industry. That’s more than any field except finance. “London’s strength in terms of creativity is its genuine multiculturalism and creative heritage,” observes Alasdhair Willis, cofounder and chief executive of the furniture company Established & Sons. “We have a fantastic diversity of talent that thrives in a climate that for a while now has been seen to be successful both creatively and commercially.” Il resto qui.
Radiohead - Prince: 6-0 , 6-0
Tempo fa in questo blog si scrisse della performance di Prince al Coachella Festival e della sua versione di Creep dei Radiohead che fu prontamente ripresa da centinaia di cellulari, messa su You Tube e altrettanto prontamente tolta dal principino che vive un rapporto di odio-amore con la rete. Apprendo da Camillo che i Radiohead di fronte a tutto ciò hanno dichiarato "Poche storie, il pezzo è nostro, che resti su You Tube". |