EmmeBi [un blog leggero] |
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Il blog di Michele Boroni
News prese in rete, personalissime recensioni, riflessioni fuori dalle righe ispirate all'attualità. Trattate con leggerezza, se possibile. Se vi va scrivetemi emmebi(at)gmail.com Oppure contattatemi via skype:emmebi68 gtalk: emmebi Who is EMmeBI: Talvolta provo a twitterare qui: CONSIGLI A LAPO e altre storie (la raccolta degli articoli) LE CANZONI ESTRATTE DALLA TOP 15 DEL 2008 SU EmmeBi//RadioBlog My FEED by Atom Like/Dislike:1-2-3-4 My 31 songs Intervista doppia Intervista singola I concerti che ho amato BLOGROLL Camillo Wittgenstein Akille MacchiaNera GiovaniTromboni FreddyNietzsche Weekendance Tumblrobba Non Era Niente GiudaMaccaBlog Inkiostro Miic SuzukiMaruti NonSiScherza+ ComincioLunedì GiorgioValletta ManteBlog Copiascolla MOD Blog MondoOltro Squonk Gokachu ...ma sono vivo… I-I blog Polaroid Smeerch Mae MiniMarketing Leibniz Danton Severine Quarky Far finta di.. SasakiFujika FalsoIdillo ViolettaBellocchio MediaTrek STUS MicroBlogGiallo Indiessolvenza Tom BicchiereMezzoVuoto SelvaggiaLucarelli Batt. ricaric. Extensions: EmmeBiReview EmmeBiEditing EmmeBiAttached OMD BLOG
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aprile 30, 2008
Il mondo all'incontrario
Firenze, Italia - 1 Maggio 2008: Supermercati Coop aperti, Musei Medicei chiusi.
Crudelia De Mon 2.0
Stasera su Axn parte Damages, serie tv, genere legal thriller con Glenn Close. Niente da invidiare alle cose migliori che si vedono al cinema. Consigliatissimo.
Edicola o rete?
L'annosa questione che ciclicamente si ripresenta nelle riunione di redazione dei quotidiani e nei consigli di amministrazione dei gruppi editoriali. Qui si cerca di analizzare la situazione negli USA (con i casi del NYT e del WSJ) e, in parte, in Italia. IlFoglio - EmmeBiAttached aprile 29, 2008
Spararle grosseOggi Maria Luisa Rodotà nel suo editoriale di costume sul Corriere dedicato a Isabella Rauti, moglie del neo sindaco di Roma, scrive le prime battute romanacce su di lei sono "e ora avremo una first lady che si chiama come un botto di Capodanno". Dei botti, detti rauti , così detti a causa di Pino, leader missino poi secessionista: negli anni 70 indagato e poi prosciolto in alcune inchieste sul terrorismo; insomma suo padre.La Rodotà non sa che i botti o, per meglio dire, i gessetti si chiamano raudi e non rauti: non so quale sia l'origine, ma di certo non ha niente a che vedere con le bombe della destra (grazie a gparker per la foto) aprile 27, 2008
Hail to the Prince
Il Coachella Festival è forse il festival alternative più importante degli States che alterna le ultime novità di musica elettronica, indie band affermate, celebri reunion ed esibizioni scultoree e d'arte contemporanea. Quest'anno la line-up non era particolarmente attraente: Jack Johnson, M.I.A., Portishead, Kraftwerk, Roger Waters, Verve tra i nomi più popolari. Così gli organizzatori hanno deciso - due settimane fa - di fare un'aggiunta all'ultimo minuto e chiedere a Prince di essere l'headliner del sabato (ieri). Prince ha sparato altissimo: 4,8 milioni di dollari, cifra che oggi come oggi è proponibile solo a qualche sultano degli emirati arabi. Quelli di Coachella però hanno accettato Dalle prime cronache finora pervenute pare che Prince abbia spaccato, invitando sul palco i vecchi compagni di clan come Morris Day e Sheila E. e proponendo anche una strepitosa versione di Creep dei Radiohead. Update: Toh, eccola qua. Praticamente Purple Creep. Adoro internet (grazie a Colas) Update2: Prince, si sa, ha un rapporto di amore/odio con la rete, come del resto con quasi tutte le cose. Insomma, ha rimosso il filmato. aprile 25, 2008
Toni Placido
Mi chiedo come avrebbe fatto in questi ultimi due anni il cinema e la fiction italiana senza Michele Placido e Toni Servillo. (Nota: La stessa cosa dissi quasi quattro anni fa riferendomi a Sergio Castellitto) aprile 23, 2008
Vittime di photoshop
Questo Photoshop Disaster è il mio preferito di questi giorni. E' un blog che raccoglie gli strafalcioni grafici a causa dell'uso smodato e avventuroso di Photoshop. aprile 22, 2008
Sunny, yesterday my life was filled with rain
Pare che oggi sia l'Earth Day, giorno in cui tutti ci sentiamo un po' più ecoriflessivi. Qui intanto i più grossi progetti di sfruttamento dell'energia solare che sono ora in lavorazione. ForeignPolicy
Il Popolo delle Mobilità
Il design e il Salone del Mobile alla prova post-elettorale. IlFoglio - EmmeBiAttached aprile 21, 2008
Venite avanti creativi
Su Creativity online un articolo scritto da Nick Law dell'agenzia R/GA su come cambiano - o come dovrebbero cambiare - i ruoli delle coppie creative all'interno delle agenzie. Tra ovvietà teoriche e un paio di interessanti spunti. Chissà cosa ne pensano i tanti lettori di EmmeBi che lavorano in agenzia. aprile 20, 2008
Macse Moslei
Oggi Max Mosley, il presidente della federazione auto coinvolto nei giorni scorsi nella scandalo sessuale con prostitute e divise naziste, ha rilasciato alcune dichiarazioni a tal proposito. Repubblica titola così Mosley al contrattacco: "Fatti privati, vado via solo se me lo chiede la Fia"
Pope & the City
Papa Ratzinger è andato a festeggiare il compleanno a New York. E ora, come se non bastassero gli occhiali da sole e le scarpe rosse Prada, provate a dirmi che non è un fashion victim? aprile 19, 2008
Contro il design
In una settimana in cui si loda e si straparla di design, un mio pezzo su 7th floor in cui auspico un periodo di recessione per il mondodesign. 7thFloor - EmmeBiAttached aprile 18, 2008
Il Cristo, gli apostoli, la luce e il regista
Dopo tanta fuffa vista in questi giorni al Fuori Salone- e party non all'altezza e installazioni vuote e progetti senza progettualità e catering scadenti e code e traffico ovunque - finalmente ieri qualcosa che vale la pena consigliarvi. Trattasi dell'installazione del Cenacolo Vinciano di Peter Greenaway esposta al Palazzo Reale. Il regista inglese ha realizzato una perfetta copia dell'intera opera e, partendo da qui, ha creato sul dipinto una serie di giochi di luce e di effetti scenici . Sebbene abbia spesso trovato i film di Greenaway fin troppo intellettuali e criptici, questa operazione rappresenta una perfetta sintesi estetica tra arte, cinema e videoinstallazione godibilissima da tutti. aprile 16, 2008
Pusher di Birkin
Non so se la Birkin, la borsa di Hermes, sia ancora l'oggetto del desiderio delle femmine fashioniste - Guia Soncini nel frattempo ha lasciato perdere scarpe e handbag per dedicarsi al capitalismo dei sentimenti. Presumo di sì, considerando che esiste un tizietto, tale Michael Tonello, che da cinque anni campa piuttosto bene comprando decine di Birkin a botta per rivenderle a tossiche signore che non hanno tempo da perdere in estenuanti liste d'attesa. Tutto ciò Tonello lo ha raccontato in un libro.
Short people got some reasons/26 - Mainstream
"Una persona piccola è pur sempre una persona" è il titolo di oggi della prima pagina degli spettacoli del Corriere per la presentazione del film "Ortone e il mondo dei Chi". Possiamo dire con un certo orgoglio che il concetto di persona corta è passato. aprile 15, 2008
Voto non inutile
Almeno a 'sto giro ci sono dei radicali in parlamento. Pare siano nove: sei alla camera e tre al senato. Che con questi chiari di luna, mi sembra un ottimo risultato.
Consigli per gli acquisti
Case, auto, moto e libri di storia (prima che qualcuno li modifichi). Update: Come suggerisce Kekkoz, il post lo si può leggere anche con la voce di Tiziano Ferro mentre canta Non Me Lo So Spiegare. aprile 14, 2008
Memorabilia
A me questa cosa che Bertinotti e tutta la Sinistra Arcobaleno come ogni anno - e come riporta oggi Repubblica - attenderanno i risultati all'Hard Rock Cafè di Via Veneto, vicino all'Ambasciata USA, fa sempre molto ridere.
Drowning by numbers
So che là fuori andate matti per gli exit poll e per le proiezioni dei risultati elettorali. Avendo lavorato tre anni in A.C. Nielsen (o nonostante questo, potrei anche dire) nutro ancora un profondo rispetto per la statistica applicata e so per certo - per racconti di conoscenti e per esperienze passate da elettore - che gli exit polls e le proiezioni delle politiche sono il più delle volte fatte con i piedi o da incompetenti (a parte Ipsos - che infatti non fa gli exit poll - e pochi altri) o con modalità e modelli statistici da ubriachi. Quindi i Piepoli sudati, l'altalena dei numeri, i distinguo, le dichiarazioni politiche affrettate, i "datidelviminale" e gli abbocchi li lascio volentieri a voi. Ci si risente martedì con i risultati finali. aprile 13, 2008
1994: Dove Eravamo - Brazil Edition (long version)
Rispondo con il solito ritardo e in zona Cesarini al post che Daria Bignardi ha scritto sul suo blog: cosa facevamo nel 1994 ai tempi del primo governo Berlusconi? Nel mio caso vale più la domanda "dove eravamo". Ecco la storia, per chi avrà la pazienza di leggerla. Nell’ottobre 1993 mi laureai. Tutto bene, tranne il panico che mi colse passata la sbornia della festa di laurea. Avevo voglia di riflettere e svagarmi, decisi quindi che quello era il momento giusto per "la vacanza definitiva", quella che, verosimilmente, non sarei più riuscito a fare. L'amico Gigi sarebbe ripartito di lì a poco per il Brasile, dove si era rifugiato dopo una profonda delusione amorosa e dove, alcuni mesi prima, dopo aver mollato il suo lavoro, aveva aperto una sorta di bar-ristorante sulla spiaggia in un'isoletta chiamata Morro de São Paulo a largo di Salvador de Bahia, allora non ancora meta turistica popolare. Decisi di comprarmi un biglietto open per Bahia e andare lì con lui, senza troppi programmi o pianificazioni. In quei giorni Berlusconi sembrava deciso ad entrare in politica, anche se lui, come al solito, negava sempre nelle sue dichiarazioni pubbliche. Vabbè, non me ne poteva fregar di meno; per il momento avevo altre cose per la testa. Arrivo a Bahia e poi, con un barquinho scalcagnato, a Morro. Ovviamente, non essendoci ancora internet e non avendo la possibilità di leggere giornali italiani o internazionali, da qui in poi le uniche notizie confuse di politica italiana mi sarebbero pervenute dai miei per telefono, da improbabili italiani che vivevano lì o da turisti incontrati per caso. A inizio dicembre il mio babbo mi comunica che Berlusconi ha aperto dei club legati alle sue aziende chiamati Forza Italia. Intanto io mi diverto con un matto, aiuto Gigi al suo Club do Balanço (che ora è diventata anche pousada), servo ai tavoli, preparo ottime caipirinha e cuba libre e imparo il portoghese (che nella vita serve sempre). Passa il Natale e poi il Capodanno, trascorso nella spiaggia di Bahia con altre centomila persone al concerto di Caetano Veloso e Gilberto Gil per festeggiare i 25 anni del Tropicalismo. A metà gennaio un avvocato cocainomane di Napoli arriva a Morro con moglie e amante e mi comunica che Berlusconi è definitivamente sceso in campo. Dopo un paio di mesi a Morro decido di salutare l'amico Gigi e i suoi improbabili soci e parto per il mio personale "viaggio in Brasile" utilizzando esclusivamente la rodoviaria, ovvero la linea degli efficienti pullman brasiliani. Il buon Gigi mi consiglia alcuni luoghi da visitare assolutamente e mi lascia delle lettere da consegnare ad amici conosciuti nei suoi precedenti viaggi e che, guarda caso, avevano quasi tutti pousades, ristoranti e robe simili. Per farla breve, nella meravigliosa spiaggia di Trancoso un argentino di origine aretina mi comunica che Berlusconi si è alleato con Fini fondando lo schieramento del Polo della Libertà. Una settimana dopo al telefono di un fetido bar che puzzava di cachaça posto nel mezzo del deserto del Sertão, mia mamma mi avverte che nel Polo delle Libertà è entrata anche la Lega Nord. Nel frattempo, da quando sono arrivato in Brasile i prezzi sono raddoppiati: al tempo il Cruzeiros era una moneta debolissima, l'inflazione galoppante e qualunque cosa tu comprassi con la carta di credito aveva un sovrapprezzo di circa il 30%. Intanto c'è il carnevale che decido di passare a Recife e a Olinda. Qui mi capita di incontrare molti italiani vacanzieri, ognuno dei quali mi fornisce la sua versione dei fatti: Berlusconi sta con Bossi e non più con Fini, Berlusconi sta con Fini e gli ex democristani, Berlusconi sta con Fini, gli ex democristani e con i radicali. Aiuto. Le cose sono più complicate e problematiche di quanto potessi immaginare. Il viaggio verso il nord prosegue: Pernambuco, Fernando De Noronha e Natal. Mille avventure, immagini e storie da ricordare. Ma rimaniamo in campo politico. Il complesso scenario mi viene limpidamente illustrato da don Vincenzo, (ex?) prete comunista modenese che da dieci anni ha aperto insieme ad un altro paio di italiani (uno dei quali, il più ombroso, scopro più tardi che è un ex-brigatista pentito e fuggito dall'Italia) un centro d’accoglienza per meninos da rua, orfani e bambini in stati di abbandono. Dal racconto - molto di parte, ovviamente - capisco che il cavaliere sta parlando un linguaggio nuovo, molto semplice e pragmatico e che, nonostante il poco tempo a disposizione, rischia davvero di vincere. Rimango qualche giorno a Casa Vermelho (però sul nome non ci giurerei), vuoi perché dopo tante settimane di feste a go-go e vita dissennata, sento davvero il bisogno di fare qualcosa di utile, vuoi perché la compagnia è ottima e il cibo delizioso (don Vincenzo riceveva un tot di sovvenzioni dall'Italia sia finanziarie che alimentari: giuro di non aver mai mangiato Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma così buono come lì). Decido di intraprendere il viaggio verso sud, verso Rio de Janeiro dove ho il volo di ritorno per l'Italia. Ormai il mio portoghese è più che buono e, certe notti, sogno in lingua originale e senza sottotitoli. In Brasile mi trovo benissimo e sono certo che, se avessi qualcuno o qualcosa da dimenticare, rimarrei qua. Invece la nostalgia per l'Italia, parenti e amici è piuttosto forte. Rio è una città incasinata e, in quel tempo, piuttosto pericolosa. Affascinante, anzichenò, ma troppo caotica per me, che avevo passato quattro mesi tra paesini e isolette. Per i soliti casini con le compagnie aeree mi tocca rimanere a Rio per quasi una settimana. Nel frattempo riesco a leggere il Corriere della Sera per capire che cazzo sta succedendo in Italia. Finalmente parto. Arrivo in Italia il 27 marzo, il giorno delle votazioni: mio padre mi accoglie a casa con una cartellina piena zeppa di articoli di giornale, programmi di partito e una vhs delle ultime tribune elettorali, e consegnomela mi fa "Io non ti dico nulla.... qui hai tutto... fatti una tua idea". Io, rincoglionito dall'infernale viaggio aereo, mi chiudo in camera e inizio a leggere e guardare ma, non appena tocco il mio comodo lettino, piombo in un pesantissimo sonno. Mi alzo dal coma dopo 15 ore, nonostante i molti tentativi di sveglia da parte dei miei. Fuori tempo massimo. Mio padre per un paio di giorni non mi parlò. aprile 12, 2008
Voto d'istinto
< Michele Boroni vota Veltroni “ma senza pensarci troppo, ché se riflettessi non andrei a votare”.> IlFoglio aprile 10, 2008
Il voto sartoriale
Il voto sartoriale non è proprio il voto su misura, o forse lo è per tutti gli indecisi e gli sfiduciati dalla politica. In realtà il "voto sartoriale" è quello che propone Giovanni Sartori oggi sul Corriere nel suo editoriale intitolato "Voto di sfiducia costruttivo" e che consiglia come alternativa all'astensione. In pratica Sartori suggerisce il voto disgiunto tra le due camere: questo porta l'esito elettorale a zero, ma ha un valore politico perché comunque non ci si astiene. Il voto disgiunto, sempre secondo Sartori, dà anche un indicazione dell'elettore al "male minore": secondo la legge elettorale vicente, tra le due camere è il Senato ad essere il più incerto e il più decisivo; perciò votando al Senato il "male minore" oppure il "partitino" si ha sempre un effetto complessivo pari a zero, ma si confondono ancora più le carte in tavola. Solo stamattina su sei amici/conoscenti interpellati che si definiscono "incerti", quattro hanno deciso di optare il "voto sartoriale". Io non ho parole: per il momento posso solo unirmi al rosario laico ideato da Akille. aprile 09, 2008
Fa' vaini coll'Ainechen!
Come avevamo pronosticato qui, l'Italian Wave Festival (ex Arezzo Wave) quest'anno si farà a Livorno. Chemical Brothers e Verve sono gli headliners che hanno già confermato (grazie a Weekendance). (traduzione letterale del titolo: "Fai quattrini con l'Heineken!" che, interpretando le complesse figure retoriche labroniche, diventa più o meno "Lasciate perdere l'Heineken Jammin' Festival!" aprile 08, 2008
Non me la menare
Va bene tutto: si cresce, si diventa più conservatori, si cambiano le opinioni senza per questo però sputare nel piatto in cui si è mangiato fino a ieri E' nell'ordine delle cose. Però Max Pezzali che dice "abbasso gli anni 80" mi sembra un po' troppo.
EcoMostri
Come scrissi parecchio tempo fa, gli spot della nuova Ypsilon con Stefano Gabbano non erano malaccio. Ma la nuova versione dello spot che pubblicizza la Ypsilon "ecologica" (cioè con il filtro particolato di serie), pur avendola modificata solo leggermente, è disgustosa. A partire dall'aggiunta in post produzione delle immagini di piante verdi per giustificare l'operazione, fino ad arrivare a frasi tipo "L'ecologia diventa chic" o "Il verde è tornato di moda". aprile 07, 2008
Camillo Arcobaleno - Una scelta di parte?
"Annunci Google" da alcuni giorni ha inserito sul blog di Christian Rocca il bannerone di Bertinotti e della Sinistra Arcobaleno. aprile 04, 2008
Io non ho paura di essere gggiovane
Questo mese i due principali magazine musicali italiani, XL e Rolling Stone, riportano in copertina il nome di Niccolo Ammaniti che scrive per entrambe le testate due nuovi racconti "in esclusiva". Nonostante rifugga la definizione di giovane scrittore, non fa niente per togliersela di dosso.
Uova strapazzate oppure ovazioni (copyright Crippa)
Dopo gli eventi di Bologna, Il Foglio oggi esce con un uovo spiaccicato al posto della O. E con un articolo sulla fenomenologia dell'uovo, da Piero Manzoni agli Skiantos. aprile 03, 2008
Design this!
Philippe Starck, la star designer francese, sarà tra due settimane a Milano per la Design Week a presentare una sedia, una doccia, alcune stanze di un albergo e chissà cosa altro. Nel frattempo ha rilasciato al Die Zeit un'intervista contenente un paio di dichiarazioni definitive. Ecco un estratto I was a producer of materiality and I am ashamed of this fact. Everything I designed was unnecessary. I will definitely give up in two years’ time. I want to do something else, but I don’t know what yet. I want to find a new way of expressing myself … design is a dreadful form of expression. aprile 02, 2008
Cronache labroniche
Il sempre moderato e obiettivo Vernacoliere dice la sua sulla questione Cina-Tibet e sul carovita. aprile 01, 2008
“Ferrara, togliti quel maglione di merda!”
Seguo con interesse misto a curiosità e divertimento il tour elettorale di Giuliano Ferrara, leggendo l'appassionata cronaca scritta dall'Elefantino sul sito del Foglio. "Tra grandiosi flop e insulti geniali, streghe e comizi riuscitissimi". A metà tra una sceneggiatura di Virzì e un film di Terry Gilliam.
Tutta la fibra davanti
Le telefoniste outbound di Fastweb sono i Testimoni di Geova del terzo millennio. |