EmmeBi [un blog leggero] |
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Il blog di Michele Boroni
News prese in rete, personalissime recensioni, riflessioni fuori dalle righe ispirate all'attualità. Trattate con leggerezza, se possibile. Se vi va scrivetemi emmebi(at)gmail.com Oppure contattatemi via skype:emmebi68 gtalk: emmebi Who is EMmeBI: Talvolta provo a twitterare qui: CONSIGLI A LAPO e altre storie (la raccolta degli articoli) LE CANZONI ESTRATTE DALLA TOP 15 DEL 2008 SU EmmeBi//RadioBlog My FEED by Atom Like/Dislike:1-2-3-4 My 31 songs Intervista doppia Intervista singola I concerti che ho amato BLOGROLL Camillo Wittgenstein Akille MacchiaNera GiovaniTromboni FreddyNietzsche Weekendance Tumblrobba Non Era Niente GiudaMaccaBlog Inkiostro Miic SuzukiMaruti NonSiScherza+ ComincioLunedì GiorgioValletta ManteBlog Copiascolla MOD Blog MondoOltro Squonk Gokachu ...ma sono vivo… I-I blog Polaroid Smeerch Mae MiniMarketing Leibniz Danton Severine Quarky Far finta di.. SasakiFujika FalsoIdillo ViolettaBellocchio MediaTrek STUS MicroBlogGiallo Indiessolvenza Tom BicchiereMezzoVuoto SelvaggiaLucarelli Batt. ricaric. Extensions: EmmeBiReview EmmeBiEditing EmmeBiAttached OMD BLOG
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luglio 10, 2009
Videoclip 2.0
Morto Michael Jackson muore, simbolicamente, anche l'era del videoclip costoso e barocco, fatto di superstar ed effetti speciali. Spazio allora a videoclip a bassissimo budget e buone idee, che sfruttano in modo intelligente la rete, la schiera dei fans e il mondo dei collaborative video. Guardate questo gioiellino realizzato da una band giapponese che non avendo budget ma un bel po' di fans sparsi nel pianeta ha realizzato, grazie ad un brillante lavoro di editing, questo videoclip. Peraltro anche il brano, con quelle melodie sghembe jappo e quei passaggi prog, è notevole. Guardatelo tutto, che merita (grazie a ILoveClients). luglio 09, 2009
The Bad Classifica
Paolo Madeddu vede vacillare la premessa della sua brillante rubrica. Michael Jackson al n.4 (NdB: della classifica dei dischi più venduti in Italia secondo FIMI) mette in crisi l’ipotesi che la classifica FIMI fosse comunque rappresentativa di qualcosa, fungesse comunque da sondaggio. Rendetevi conto, mi crolla la premessa fondamentale di tutta la rubrica. E poi azzarda un'ipotesi. luglio 08, 2009
![]() Moby, meglio i traghetti Dopo una serie di dischi neanche poi così malvagi- ma non di gran successo - di generi piuttosto diversi (l'art rock, l'elettonica spinta, la dance anni 70 etc..), Moby ha deciso di rompere con le major, di autoprodursi e tornare ad essere Moby. Il suo ultimo disco Wait for me infatti suona come un classico disco di Moby, proprio come quel Play che nel 2000 furoreggiò nelle feste in casa dei pubblicitari, negli spot da loro realizzati e come colonna sonora di qualsiasi negozio, sfilata di moda e bar per gli aperitivi. La formula era questa: melodia inutile eseguita da tappetone d'archi, beat chill-out (insomma ci siamo capiti, quel down tempo che non ti fa ballare, ma neppure star fermo) e una serie di banali frasi ma pronunciate con enfasi come se fossero perle di saggezza da una voce di un vecchio nero o di giovane donna sensuale. Allora la formula poteva essere originale e ai primi ascolti anche gradevole (anche se veniva annoia prestissimo), oggi dopo nove anni la parola per dirlo è una sola: inascoltabile. luglio 06, 2009
The Social Matrix
Riprendendo l'idea del geniale Approval Matrix del New York Magazine (che ormai è diventato format anche per le biografie, qui l'esempio mirabile su Michael Jackson), ecco la matrice per sintetizzare l'economia dei socialcosi. Clicca per ingrandire l'immagine.
Live at Piazza Napoleone, Lucca, Italy
Non ero un fan della Dave Matthews Band, più per scarsa conoscenza del gruppo che per altro, ma dopo il concerto che ho visto stasera state certi che d'ora in poi alla voce live-della-madonna la DMB si inserirà nelle primissime posizioni. Cazzo, di fronte a gente che suona così bene e con quella passione io in un paio di occasioni mi sono anche commosso, nonostante dei piccoli fans a fianco a me mi volessero coinvolgere in questa roba qui. luglio 05, 2009
![]() La Stampa, oggi Il sempre più interessante quotidiano diretto di Mario Calabresi dedica oggi un numero speciale realizzato in collaborazione con Bob Geldof, in questi giorni in Italia, dedicato all'Africa. Oltre all'editoriale del direttore vi segnalo la lettera d'amore all'Italia scritta da Bono degli U2 e l'articolo di Roberto Saviano che racconta il passaggio africano della cocaina che arriva in occidente e molti altri interventi che raramente si leggono in un quotidiano italiano. luglio 04, 2009
About social media
Di questi tempi sui giornali e, naturalmente, online si scrive molto di social network e delle principali piattaforme basate su coinvolgimento degli utenti e dell'uso che ne stanno facendo le aziende. Se da una parte c'è un entusiasmo generalizzato e una rincorsa verso l'ultimo tool ritrovato (l'altro ieri era myspace, ieri era facebook, oggi è twitter, domani forse sarà friendfeed o bafoo), stanno arrivando le prime critiche costruttive e sensate "dal di dentro", che tendono a ridimensionare il mito dei social media. Ve ne segnalo un paio: il primo è un articolo su Advertising Age scritto da Matt Jones, direttore strategico della Jack Morton, dal provocatorio titolo Why I hate social media, l'altro su un blog di Harvard Business a firma di David Armano e che si chiude così. It's worth noting that seeding, feeding, and weeding all take place after any social initiative has been launched. But not taking into account the manpower that's involved in these as you develop your social business design strategy can lead to a lack of adoption or participation--essential elements to any social initiative. Ignoring these realities will continue to propagate the myth that social media is fast, cheap and easy. As organizations look to grow or scale their current initiatives, it's proving to be anything but. luglio 02, 2009
The art of the possible
Questo è il video che l'agenzia DDB ha presentato a Cannes Lions per introdurre l'intervento di David Plouffe, ovvero il responsabile della campagna elettorale di Barack Obama. luglio 01, 2009
L'insostenbile leggerezza della frangetta
Debora Serracchiani, il "volto nuovo" del PD intervistata oggi da Curzio Maltese su Repubblica. Perché ha scelto di stare dalla parte di Franceschini? giugno 30, 2009
Era vacanza
Ieri, alle 18.00, ero alla stazione di Viareggio a prendere il treno per Milano. Da poco più di un anno abbiamo una casetta lì, una tipica viareggina, case indipendenti strette e lunghe, colorate, allegre e con un efficiente sfruttamento dello spazio, roba da tesi di laurea in architettura creativa. La nostra è' vicina al mare e alla pineta (taci. ascolta.. sì, è quella del d'annunzio). L'auto la lasciamo riposare. Quando siamo lì ci si muove in bici. Ah, dimenticavo, abitiamo a 800 metri dalla stazione ferroviaria. Ieri pomeriggio, appunto, procedevo a piedi verso la stazione, con calma. Avevo tempo. E, benché tornassi al nord a lavorare, mi sentivo in vacanza. Sarà stata la mattina in spiaggia - giornata sublime, mare calmo, poca gente, leggero maestrale - sarà il fatto che la persona corta ha finito la scuola, ma sentivo dentro di me quel cosa . E la vedevo anche intorno a me. Bimbi che giocavano, i primi turisti spaesati ("quelli di luglio" li chiamano), i primi affari dei commercianti. E poi il solito movimento da piccola città: a differenza della vicina Forte dei Marmi, Viareggio è una centro che vive 12 mesi l'anno, non solo nel periodo estivo. Dovevo fare delle commissioni e quindi ho deciso per il giro lungo, nel centro vecchio: al negozio mi sono anche intrattenuto con un omino parlando di calcio, di quanto erano stati bravi gli Stati Uniti e di quanto poco spazio i giornali sportivi avevano dedicato alla partita, preferendo il calcio mercato dei club italiani. Ho proseguito poi fino a via Giuseppe Verdi per ordinare le borse laterali per la bici. "Venerdì fino a che ora siete aperti?" "Fino all'otto, ma se vieni più tardi, ci soni, si sta qui sopra, ti si danno" "Uh, grazie mille". A 50 metri da lì c'è la Via Macchiavelli le cui foto ora campeggiano su tutti le homepage dei siti d'informazione e nei tg. Il cielo si era fatto un po' grigio, ma tutto era bello, tranquillo, perfetto. Anche la gente che stava lì sentiva l'aria di vacanza. Nota: L'esplosione è avvenuta alla destra della stazione e ha colpito sopratutto la zona che dà verso l'interno. Casa nostra, per fortuna, non ha subito danni. Ma quest'estate sarà diversa. giugno 29, 2009
Manuale terrestre
Oggi su alcuni quotidiani fa il suo esordio la pubblicità di Nitegate, i quattro canali adult (Sexo exclusive, Sexo exotica, Sexo amatorial, Sexo trasgrssion) del digitale terreste. Qui il palinsesto. Rischia di essere la killer application del dtt (qui l'italiano è bandito). giugno 26, 2009
I media al tempo di papi
In queste ultime settimane in Italia stiamo assistendo ad uno stravolgimento del mercato dei media e dell'informazione. Uno scenario rovesciato rispetto al passato. I giornali, o meglio, i quotidiani, storicamente organi di informazione "seri", moderati e anche un po' bacchettoni, si sono buttati a pesce nel torbido (Repubblica in primis, ma anche tutti gli altri in coda), coinvolgendo tutti i giornalisti d'inchiesta nell'intervistare escort, ragazze-immagine e parentame vario coinvolto negli ultimi scandali italiani. La tv invece, mezzo spudorato per antonomasia, adesso tende a censurare, a non dire o, almeno, a osare molto di meno (il tg1 in primis, ma anche tutti gli altri). Risultato di tutto questo? L'impressione è che i quotidiani abbiano ripreso, grazie a queste vicende, la centralità della notizia e siano nuovamente tornati al centro dell'attenzione. Notizie di corridoio danno un aumento generalizzato del 2-3% delle vendite di tutti i principali quotidiani. Nel mio piccolo campione (non rappresentativo) di riferimento, in questi ultimi giorni c'è la gara a chi compra il giornale per primo per poter commentare quell'articolo o quell'intervista. Il potere della parola scritta, il soffermarsi su certi dettagli (solo ieri l'intervista alla D'Addario ne regalava di sublimi) rendono la questione più morbosamente attraente. Da segnalare anche l'adeguamento di alfabeto e di linguaggio a cui, ad esempio, il pubblico del Corriere (per dire quello borghese, anzianotto e mediamente colto) non erano abituati: escort, ragazzeimmagine, etc.. C'è anche da dire che i principali quotidiani hanno saputo anche utilizzare bene le potenzialità del web, pubblicando non solo gli articoli, ma anche i video delle interviste, sfruttando a loro favore tutto quel circolo virtuoso di rimandi e link generati da social network e blog. L'informazione tv, al contrario, non fa più notizia e, complice forse anche il periodo estivo, sembra riportare noiosamente solo veline e dispacci di agenzia. Ovviamente queste riflessioni non sono di merito o di giudizio, bensì di metodo. Perché accade questo? Forse è la voglia mal celata di avere anche qui i tabloid scandalistici (quelli cioè che sostengono l'intera industria editoriale inglese)? L'informazione tv è ormai troppo legata a logiche di palazzo per poter osare un po' di più? giugno 25, 2009
Aspettando le Primarie: Franceschini batte Bersani 1-0
Sul sito del Foglio provo a giudicare le prime uscite sul web di questo "inizio stagione". giugno 24, 2009
Proviamo con questo..
Dopo il buco nell'acqua della presentazione a sorpresa di Magic Italy, il ministro Brambilla ritenta ora - in versione ufficiale, coadiuvata dal premier - con il nuovo logo ( e chiamiamolo logo..) ITALIA. La fantasia al potere, viene da commentare. Spiega il ministro "Per la sua ideazione ci siamo orientati su due concetti forti: l'eccellenza del Made in Italy, arte, moda e design, e l'essenza del Made in Italy, natura, sapori, bellezza".Per fortuna che nel gran calderone semantico non ha inserito la parolina creatività, perché il logo presentato oggi è tra le cose più banali e piatte che si siano viste da parecchi anni a questa parte. Dico la mia: non credo molto nella forza strategica e comunicativa dei loghi turistici. Tranne qualche raro caso di grande eccellenza (penso a I ♥ NY o al logo del Turismo Spagnolo disegnato da Mirò), l'immagine coordinata grafica legata al turismo non è mai stato un forte asset nella comunicazione e nel marketing di una nazione. Quindi, secondo me, è meglio un logo semplice e intellegibile che una roba molto creativa e cerebrale che alla fine non si ricorda. Anche se forse in questo caso si è esagerato dall'altra parte. Nella conferenza stampa, ancora una volta, il ministro non ha citato nomi di persone o di studi grafici che, di fatto, hanno ideato il logo, dando così l'impressione che sia stato disegnati direttamente dalla Bramby e dal premier (e, visti i risultati, non sarebbe nemmeno così lontano dalla realtà).Ma il bello deve ancora venire: il ministro ha annunciato che a metà luglio il portale italiano per il turismo andrà on line in versione promozionale (ma non si diceva versione beta?) e da uno spot tv per l'estero (dove verrà riesumato il Magic Italy) che sarà chiuso da una frase del premier: «Scopri l'Italia, nascerà un grande amore». Ci vediamo qui per i prossimi sviluppi. Update: Pare che, comunque, il fondo sarà bianco e non nero (per fortuna).
EmmaBi! EmmaBi!
Dal momento che l'invadente Pannella non ha ancora capito che sarebbe il caso di farsi da parte, credo che la proposta fatta da Christian Rocca non è affatto campata in aria. Copioeincollo il suo post E' iniziato vigoroso il dibattito sul congresso del Pd, con le solite nenie su D'Alema e Veltroni, sui giovani e sui vecchi, sulla società civile e sui funzionari di partito. E' evidente che nessuno dei papabili abbia la statura per far scattare qualcosa nel paese. Nessuno di loro potrà mai diventare pres del cons. Guardateli in faccia.
L'arte come sfida
Per la prima 'personale' di Banksy, il poplare writer e artista inglese, già l'insegna d'apertura è stimolante. Una selezione delle opere esposte la trovate qui.
giugno 23, 2009
In Italia / 6 - Mondo Cane
Verona: Chiama l'animale 'Berluscane' perchè è troppo in calore: 60 euro di multa dai vigili. L'uomo, che ha anche un altro quadrupede chiamato 'Noemi', ha modificato il cartello sul cancello di casa: "Attenti al Berluscane". Gli agenti si sono appellati a questa motivazione per multarlo. Tutto vero o, almeno, è scritto qui. (grazie a Phonkmeister) giugno 22, 2009
Fuck you and Touch
Il videoclip nell'era dell'iPhone. Ecco il nuovo video di Lily Allen nel pezzo che da queste parti si è eletto, già da tempo, il singolo dell'estate 2009 (grazie a fdl)
Le straordinarie scoperte web della Bramby
La scorsa settimana, proprio mentre iniziava ad esplodeva il caso D'Addario, BrunoVespa ne ha approfittato per dedicare un Porta a Porta al succosissimo tema "Che estate sarà?" (sottotitolo non dichiarato "Cerchiamo di dare un po' di visibilità al nuovo Ministro del Turismo, cribbio"). Ospite principale la Brambillona, vestita come una soubrette da avanspettacolo e una serie di ficcanti ospiti tra cui Miss Italia, Matteo Marzotto, il direttore del Centro Nazionale di Meteorologia di Pratica di Mare e Matteo Colaninno nella vesti del "cattivo". Per un po' ho guardato il programma, incuriosito d'ascoltare le strategie globali del turismo italiano, ma poi, nauseato dalle pailettes della Bramby e dal contrasto capelli rossi e abbronzatura da lampada che il mio televisore non riusciva a mettere a fuoco, sono stato costretto a cambiar canale. Vengo poi a sapere che non solo non si è parlato degli spot per rilanciare l'Italia nel mondo, ma la Bramby, grazie alla vicinanza del colonnello dell'Areonautica, durante la messa in onda di un filmato ha avuto una brillante idea e così su due piedi ha chiuso un innovativo accordo. Al ritorno in studio è Bruno Vespa a introdurre il tutto con una certa enfasi "Allora… mentre andavano in onda questi servizi è stato stretto un accordo tra il ministero del turismo e il servizio metereologico per l’Aeronautica… per fare che cosa?" Risponde il ministro "Abbiamo deciso che, sul nuovo portale dell’Italia che entro breve sarà online, vi sarà il collegamento con il loro sito, così che i turisti che visiteranno il nostro portale in tutto il mondo possano orientarsi" Capito che uso innovativo e rivoluzionario del web? Dopo aver scoperto i link, la Bramby nelle prossime settimane scoprirà i newsgroup, le chat, gli account mail e l'oroscopo (dei turisti) da inserire sul nuovo portale italia.it. Per chi ha pazienza, l'intera puntata è qui. giugno 18, 2009
Una versione Costa Crociere dell'inferno dantesco
Dell'affaire D'Addario si è scritto e detto molto. Il pensiero ironico che ho trovato più illuminante l'ho trovato su friendfeed e lo ha scritto edt. "A questo punto spero sinceramente che ci trombi con qualcuna di queste qui, perché se veramente l'unica cosa che fa è essere costretto a intrattenere ogni sera un manipolo di sgallettate raccontando barzellette e facendo vedere le diapositive delle vacanze... be' mi sembra una versione costa crociere dell'inferno dantesco."
Deconstructing Allen
A parte il fatto che siamo l'unico paese in Europa in cui il mercato del doppiaggio prospera e cresce, a parte il fatto che anche in Francia - sì, quella dell'ordinateur (pc) e del souris (mouse) - la maggior parte dei film in lingua inglese sono proiettati in originale con i sottotitoli, a parte tutto questo, pare proprio che Leo Gullotta sarà il nuovo doppiatore di Woody Allen. giugno 17, 2009
Cortocircuito fiction e pubblicità
Se oggi Massimo Ghini, che interpretò Enrico Mattei nella fiction, è il testimonial per le obbligazioni Eni, cosa ci dovremmo aspettare domani? Luca Zingaretti e Ricky Memphis che fanno gli spot per l'arruolamento alla polizia? Beppe Fiorello per le pompe funebri? Castellitto per le gite a San Giovanni Rotondo? giugno 16, 2009
Generazioni elettroniche
Il prossimo fine settimana a Barcellona si terrà il Sònar, il festival di musica elettronica e arte multimediale. Il fatto che tra gli headliner ci siano nomi come Grace Jones e gli Orbital la dice piuttosto lunga sull'età degli organizzatori e dei frequentatori del festival, che rimane comunque l'appuntamento di riferimento per gli amanti della scena electro. Per questo, parallelamente al cartellone ufficiale del Sonar (giorno e notte, installazioni, live e dj set) è stato creato anche Sònar Kids, un programma dedicato alla persone corte figlie degli affezionati del festival e che comprende live, dj set e workshop con alcuni artisti come Laurent Garnier e La Mala Rodríguez. giugno 15, 2009
P.C.M.C.: Persone Corte Multi Culti
Scopro oggi che al canale 690 di Sky c'è Al Jazeera Children Channel. Quelli di Sky hanno deciso di allargare il parco abbonati.
Copy Italy?
Visto che il post su Magic Italy ha riscosso un certo successo, ho fatto qualche ricerca in più e, grazie anche all'aiuto di un gentile lettore, ho scoperto questo. ![]() La somiglianza è notevole, no? Mi sono informato: ItalyGuides è un sito che esiste da molti anni e che fornisce servizi informativi sulle principali città italiane, comprese bellissime foto panoramiche a 360°, audio guide in mp3 (sono stati i primi nel 2005) e video podcast in HDV. Questo per dire che non sono certo gli ultimi bischeri arrivati e chi si occupa di turismo italiano di certo lo conosce. Quello che vedete è il frame del logo che accompagna ogni loro video: i colori (oro e rosso, difficilmente riconducibili all'Italia), il font, gli effetti di luce e il lens fare (che nel caso di ItalyGuides è stato usato per simulare l'oculus del Pantheon, ritratto nell'homepage del sito) fanno pensare ad una "pesante ispirazione" da parte degli sconosciuti autori del logo Magic Italy. Nel caso di ItalyGuides l'immagine e il logo sono apprezzabili, al contrario dell'obbrobrio che continua ad essere Magic Italy, anche nel caso si trattasse solo di un frame dello spot. Ah, dimenticavo. Ovviamente i tipi di ItalyGuides non c'entrano niente con la creazione di Magic Italy e non sono mai stati contattati dall'attuale Ministero del Turismo. ![]() Le città dei suoi sogni (e dei miei incubi) Monocle, la rivista cool ideata e diretta da Tyler Brûlé, ha stilato anche quest'anno la classifica delle 25 città più vivibili. La prima classificata è Zurigo (Zu-ri-go), la seconda Copenhagen, poi Tokyo e Monaco. La classifica si basa su alcuni criteri quali ricchezza, trasporti, piaceri, comodità e cultura. Nella top 25 la città più a sud è Madrid, degli Stati Uniti c'è solo Honolulu, nessuna città italiana, niente Londra, il 65% si trovano in Nord Europa, etc.. . L'anno scorso ho incontrato Tyler Brûlé e insieme a conoscenti comuni, abbiamo fatto colazione insieme e ho avuto modo di parlarci. Eravamo a Forte dei Marmi, era una bellissima giornata di fine settembre. Pochissima gente in giro, ma le strutture erano tutte funzionanti. Ricordo che era a dir poco estasiato per una serie di dettagli quali il lavoro di precisione millimetrico del setaccio sulla spiaggia, la perfetta geometria della disposizione degli ombrelloni, le signore eleganti che passeggiavano in bicicletta, il verde pubblico curatissimo, il silenzio innaturale nelle strade interne e dentro le boutique vuotissime, ed altri particolari che a me letteralmente inquietavano (e che sono perfettamente descritti nel libro Versilia Rock City di Fabio Genovesi). Ecco, a lui garbavano sopratutto queste robe qui: questo credo spieghi la presenza di un'insulsa città svizzera al primo posto della classifica. giugno 12, 2009
E la Panda Ferrari modello Cav.?
Il premier Berlusconi ha incontrato ieri a Palazzo Chigi il management Fiat, si è complimentato con loro per l'operazione Chrysler, ed ha augurato un buon fine per il business con Opel. Ovviamente tutti noi ci uniamo a lui per i complimenti e gli auguri. Giova però ricordare che nel 2002 (e già allora questo blog lo segnalò) il premier criticò fortemente la stessa dirigenza per l'incapacità di gestire la crisi passeggera. Lo stesso Berlusconi durante la presentazione del solito libro di Vespa propose una ricetta, che già allora suonava bizzarra: cambio del vertice (lui e Luca Cordero di Montezemolo a capo di tutto), abolizione del marchio Fiat e sostituzione con il marchio Ferrari su tutto il parco macchine, anche sulle utilitarie. Un "restyling superficiale su tutti i modelli Fiat li facciamo uscire dagli uffici della Ferrari e li lanciamo nel mondo con un nome prestigioso come quello Ferrari" sosteneva tronfio il Cav. Riprendo uno stralcio dell'articolo del 3 dicembre di 2002 che uscì su Repubblica. Se il management Fiat funzionasse a dovere, "l'azienda potrebbe imporsi come 'italian style', portando in giro per il mondo uno degli asset principali della nostra industria, il buon prodotto e il design". Insomma è la domanda di Vespa, ci avviamo ad avere una 'Stilo-Ferrari'? "Tolga pure Stilo - risponde Berlusconi - e chiamiamola Super Ferrari, Ferrari Woman, Young Ferrari...". Uhm, mi ricorda qualcosa. Giochi nell'acquaIl magazine americano GOOD il prossimo mese esce con un numero dedicato all'acqua che contiene una vignetta gigante (à la Vincino) sulla storia delle pistole ad acqua e dei gavettoni. (clicca sulla vignetta per ingrandirla). giugno 11, 2009
Noi ringhiamo
La prima volta non ci fai caso (come per la maggior parte delle pubblicità che ascolti in radio), la seconda ti suona strano e la terza volta ti sembra di aver capito male. E' solo alla quarta volta in cui ti rendi conto che invece hai inteso benissimo. D'accordo, magari è da qualche anno che non parli con qualche giovane account di MTV o pseudo tale e hai perso l'orecchio alle stronzate giovanilistiche e ai neologismi, però un fatto è sentirlo in qualche baretto di corso Ticinese, altro è sentirselo in uno spot radiofonico. Nella nuova campagna radiofonica del servizio 1254 (ancora loro? ma non erano tutti morti e sepolti questi dei servizi telefonici?) la voce recita "ringa 1254..". Ringa, Voce del verbo ringare, tempo presente, seconda persona singolare. Ma perché? Forse il prossimo testimonial sarà il dj che partecipò all'Isola dei Famosi? Senza arrivare alle invettive morettiane, ma voi l'avete davvero sentita in giro questa espressione? Voglio dire, là fuori il potenziale target di questi servizi parla così? Update: Prontamente Angela, mi fa presente che il termine "ringa" viene utilizzato nella campagna telefonica di 1254 e non di 1240. Dall'errore imperdonabile (di cui mi scuso, anche se il sospetto che la "parolaccia" sia citata anche nell'altro spot ancora c'è) emerge - e si conferma - l'indiscussa sostituibilità di questi servizi e del lavoro posticcio fatto dalle agenzie pubblicitarie. giugno 10, 2009
I passatempi domenicali del premier
Ecco il video della prima presentazione di Magic Italy al TG4 (come dichiarato dal ministro Brambilla, il marchio è stato progettato e corretto da Berlusconi stesso in multitasking con un complesso residenziale a L'Aquila, mentre aspettava i risultati elettorali). giugno 09, 2009
Solo per oggi MAGIC ITALY a un prezzo eccezionale
Vi eravate forse dimenticati del cetriolo di It, del portale turistico Italia.it e di quell'indimenticabile video in cui il Rutellone nazionale passava in rassegna le meraviglie italiche (villages, countryside etc..)? Ecco, nel caso ve lo foste dimenticati, sappiate che un nuovo incubo estetico turberà le vostre notti e la vostra "italianità". Sì, perché con il governo Berlusconi e il ministero Brambilla l'Italia cambia. Nuova immagine, nuovo look, nuovo claim, nuove magie. MAGIC ITALY. La Brambilla lo ha annunciato l'altra sera durante lo speciale elettorale del tg4. Chi l'ha visto ha fatto finto di niente. Ma è ora di guardare in faccia la realtà. Eccolo qua. Pare che la realizzazione di questo (diciamo) logo sia stata personalmente seguita dal Presidente del Consiglio. E non stentiamo a crederlo. Magic Italy odora di televendite notturne dei primi anni delle tv commerciali, di carta lucida dei volantini promozionali lasciati sul tergicristallo della macchina parcheggiata davanti allo stadio, di salumi premium price (quella bandiera italiana fa tanto Parmacotto). Ma a guardare meglio sembra anche lo screenshot di un porno della Edizioni Tropici con il fondo scuro da gelato "peccaminoso" e con quel font e quella c illuminata che sembrano estratti dall'estetica di Scientology. Magic Italy sa di anni 80, quando il desiderio diventava prodotto. Sembra che da un momento all'altro salti fuori Giorgio Mastrota a rivelare il prezzo speciale o direttamente la salma ibernata di Guido Angeli ("provare per credere"). E poi Umberto Smaila con le ragazze cin-cin. Olè, tutti al night a festeggiare. E siccome "le 10 domande are the new listone", quelli di Social Design Zine hanno preparato 10 domande al Presidente del Consiglio su come sia stato organizzato il progetto per la realizzazione del brand turistico italiano. Magari c'è anche lo zampino del mago Silvan (o forse della studentessa di grafica pubblicitaria Noemi Letizia). Update (e te pareva): Da Repubblica di oggi: «Fermi tutti», il ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla invoca una tregua: «C`è stato forse qualche malinteso. Quello mostrato dal Tg4, di cui si parla sulla rete, non è il logo dell`Italia ma solo un frame di un`animazione che sarà inserita in coda agli spot destinati all'estero.
Alla brace
L'Italia sta diventando sempre più simile a quella provincia americana fatta di cappellini con visiera, vite insignificanti e corpi sovrappeso. Quale miglior scenario per Griglie Roventi, il campionato del mondo di barbeque che si svolgerà nei prossimi giorni in varie città del nord Italia. giugno 08, 2009
giugno 07, 2009
Aggiornare l'(anti)europeismo italiano
Andrea Romano sul Sole 24 Ore riflette sullo "specchio rotto della tradizione europeista". Questo l'incipit Domani sapremo come abbiamo votato, ma già oggi sappiamo che nel corso della campagna elettorale si è discusso di tutto fuorché di Europa. Un peccato grave? Certamente. Eppure non è tutta colpa di un sussulto di provincialismo italico, o della facilità con cui la cronaca (rosa) di queste ultime settimane ha sequestrato l’attenzione della politica. Se l’Europa scompare dalla nostra riflessione pubblica, persino alla vigilia del voto europeo, la ragione va forse cercata nei modi in cui siamo abituati a discuterne. O meglio, nei modi in cui abbiamo smesso da anni di discutere di Europa reale per accontentarci di una formula unanime e rassicurante: quella secondo la quale l’Italia, membro a pieno titolo del club dei fondatori, non può che essere una nazione di fortissime convinzioni europeiste. Il resto qui. giugno 06, 2009
Il Foglio's got talent
La redazione del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara prende a cuore la storia di Susan Boyle e sul numero di oggi le dedica tre articoli in prima pagina, due pagine di vignette di Vincino e un posterone. E, come fece un paio di anni fa sul tema della morte, lancia il tema leggero dell'estate "Che c'è dentro di me?". giugno 04, 2009
Ma mi faccia il piacere (oggi le repliche)
Tre anni fa, di questi tempi, a Milano si votava per le amministrative e la città era tappezzata di cartelloni elettorali, molto molto più di oggi. Allora mi divertii a fotografare un po' di faccioni e, basandomi solo su quelli, inventarmi delle storie sui candidati. I post ebbero piuttosto successo, tanto che mi proposero di farci un libro, anche se poi l'operazione naufragò. Li ripropongo qui.
Altrove / 1
A partire da oggi i post di EmmeBi in materia di musica e pubblicità saranno ospitati sul blog di M-O-D (che, almeno lui, si è rinnovato passando a wordpress). Si parte con un post di vecchi punk che si sono trasformati in efficaci testimonial pubblicitari. giugno 03, 2009
Amo la lettura
Stephen King per lanciare il suo ultimo racconto Morality ha scritto l'incipit del libro sul corpo di Bar Refaeli e lo ha messo sulla copertina prima pagina di Esquire USA di luglio.
giugno 01, 2009
Convincere gli indecisi
Da una breve e non rappresentativa verifica con alcune persone con cui ho conversato in questi giorni mi sono convinto che le ultime vicende italiane caratterizzate da bugie, infamie, smentite, pettegolezzi e insinuazioni varie hanno di fatto modificato le intenzioni di voto. Coloro che fino a due settimane fa si dichiaravano indecisi, hanno finalmente deciso: non andranno a votare alle elezioni Europee. maggio 31, 2009
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